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Installazione infissi in quota: cosa sapere prima della posa ai piani alti

foto 05 autogru solleva vetrata

L’installazione di infissi in quota è necessaria quando serramenti e grandi vetrate devono essere portati ai piani alti e non possono essere movimentati attraverso scale, ascensori o accessi interni. In questi casi occorre pianificare in anticipo sollevamento, accessibilità, punto di arrivo e successiva posa del serramento, eventualmente utilizzando gru o altri mezzi idonei.

Installare un serramento al piano terra e portare una grande vetrata ai piani alti di un edificio sono due interventi molto diversi. Quando dimensioni, peso, caratteristiche dell’immobile o difficoltà di accesso non permettono di utilizzare normalmente scale e ascensori, l’installazione degli infissi in quota deve essere pianificata prima ancora che il serramento arrivi in cantiere.

Sono Andrea Baratella di Due B Service e in questo articolo voglio spiegarti cosa significa realmente affrontare la posa di infissi in altezza, quali valutazioni devono essere fatte e perché il sollevamento con gru rappresenta soltanto una delle fasi di un lavoro più articolato.

Non entrerò nelle procedure operative di sollevamento, che devono essere definite caso per caso da personale competente. Voglio invece mostrarti cosa c’è dietro un intervento di questo tipo e quali aspetti considero quando devo portare serramenti o grandi vetrate fino ai piani alti di un edificio.

Cosa significa installare infissi in quota

Quando si parla di installazione di infissi in quota si tende spesso a immaginare semplicemente una finestra sollevata da una gru.

In realtà bisogna distinguere due momenti.

  1. Il primo è la movimentazione del serramento in altezza, cioè il trasferimento dell’elemento dal livello di arrivo fino al piano o alla zona dell’edificio nella quale dovrà essere installato.
  2. Il secondo è la posa vera e propria dell’infisso nel vano, che comprende il corretto posizionamento, il fissaggio e la realizzazione dei giunti di installazione.

Sono attività collegate, ma non sono la stessa cosa.

Un serramento può essere portato perfettamente fino al decimo piano e poi essere installato male. Allo stesso modo, possiamo aver progettato una posa tecnicamente molto valida, ma scoprire troppo tardi che la grande vetrata scelta non può essere trasportata attraverso gli accessi disponibili.

Per questo considero movimentazione e posa due parti dello stesso progetto, anche quando vengono eseguite in momenti differenti.

Posa in quota e lavoro in quota non significano sempre la stessa cosa

Vale anche la pena chiarire un aspetto terminologico.

Nel linguaggio comune del settore si parla spesso di serramenti in quota o di installazione ai piani alti per indicare infissi che devono essere sollevati ad altezze importanti.

Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, invece, il concetto di “lavoro in quota” riguarda specificamente un’attività che espone il lavoratore al rischio di caduta da un’altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile.

Le due situazioni possono coincidere, ma non necessariamente. Anche questo è il motivo per cui ogni cantiere deve essere valutato nelle sue condizioni reali.

Quando è necessario portare gli infissi ai piani alti con una gru

Non esiste una regola secondo cui oltre un determinato piano sia sempre necessaria una gru.

La scelta dipende da una combinazione di fattori.

Uno dei primi elementi che considero sono naturalmente dimensioni e peso del serramento.

foto 02 gru in posizione vista dall alto

Negli edifici contemporanei e nelle ristrutturazioni di fascia alta vengono utilizzate sempre più spesso aperture importanti, grandi superfici vetrate e serramenti che privilegiano la continuità visiva tra interno ed esterno.

Più aumenta la dimensione dell’elemento, più la movimentazione deve essere studiata attentamente.

Ma non è solo una questione di grandezza.

Anche un serramento che potrebbe teoricamente essere trasportato manualmente può incontrare ostacoli come:

  • scale strette o con pianerottoli insufficienti;
  • ascensori troppo piccoli;
  • porte e passaggi incompatibili con le dimensioni dell’elemento;
  • edifici storici nei quali è necessario limitare le movimentazioni interne;
  • cortili, terrazzi o facciate con accessi particolari;
  • serramenti e vetri che richiedono una movimentazione più controllata.

In questi casi può diventare necessario valutare il sollevamento degli infissi con gru o altri mezzi idonei, portando il serramento dall’esterno fino al piano interessato.

Installazione degli infissi ai piani alti: tutto parte dal rilievo

Quando affronto un intervento complesso, per me la prima domanda non è: quale gru utilizziamo?

La domanda corretta è:

come deve arrivare questo serramento dal punto di scarico fino al suo vano?

È una differenza importante.

Prima di decidere come movimentare un infisso ai piani alti bisogna conoscere il serramento, l’edificio e il contesto nel quale dovremo lavorare.

infografica posa infissi piani altiDimensioni e peso dei serramenti

La prima valutazione riguarda le caratteristiche fisiche degli elementi da installare.

Un conto è movimentare una finestra di dimensioni tradizionali, un altro è gestire serramenti di grandi dimensioni o vetrate importanti.

Peso, ingombro e geometria influenzano le modalità con cui l’elemento potrà essere trasportato e portato in altezza.

Per questo preferisco che queste informazioni siano disponibili il prima possibile, soprattutto quando collaboriamo con architetti, progettisti e imprese.

Accessi all’edificio e spazi disponibili

Bisogna poi osservare il percorso.

Dove può arrivare il mezzo?

Quanto spazio abbiamo davanti all’edificio?

Il serramento può attraversare gli spazi interni oppure dobbiamo raggiungere direttamente il piano dall’esterno?

Esistono balconi, terrazzi o aperture attraverso cui l’elemento può essere ricevuto?

Ci sono ostacoli che devono essere considerati?

Sono valutazioni apparentemente logistiche, ma possono influenzare l’intera organizzazione dell’intervento.

Il punto di arrivo del serramento

Portare un infisso in altezza non significa semplicemente sollevarlo.

Bisogna anche stabilire dove e come dovrà essere ricevuto una volta raggiunto il piano interessato.

È un dettaglio che considero fondamentale.

Il serramento deve arrivare in una posizione dalla quale possa essere successivamente movimentato e portato al vano senza creare nuove criticità.

Per questo l’intero percorso dovrebbe essere pensato in anticipo, non deciso mentre il serramento è già sospeso davanti all’edificio.

Sollevamento degli infissi con gru: non è solo una questione di altezza

Quando mostriamo un intervento di questo tipo, la gru è inevitabilmente l’elemento che attira maggiormente l’attenzione.

Ma per me la gru non è il lavoro: è uno degli strumenti che permettono di realizzarlo.

La scelta del sistema di movimentazione dipende dalle condizioni specifiche del cantiere, dalle caratteristiche dell’elemento da sollevare, dall’altezza da raggiungere e dagli spazi disponibili.

In alcuni contesti può essere utilizzata una gru; in altri possono essere valutate piattaforme o differenti sistemi di accesso e movimentazione.

Non scelgo quindi una soluzione perché è più spettacolare da vedere.

Scelgo, insieme ai professionisti coinvolti nell’operazione, quella compatibile con serramento, edificio, ambiente di lavoro e modalità previste per l’installazione.

Posa in altezza di grandi vetrate e serramenti di grandi dimensioni

Il tema diventa particolarmente importante quando il progetto prevede grandi vetrate.

Negli immobili di pregio la tendenza verso aperture sempre più ampie permette di ottenere ambienti luminosi, viste panoramiche e maggiore continuità tra interno ed esterno.

Dal punto di vista progettuale sono soluzioni molto interessanti.

Dal punto di vista operativo, però, una grande superficie vetrata richiede che venga considerato anche come quell’elemento raggiungerà fisicamente il punto in cui dovrà essere installato.

È una domanda che dovrebbe essere posta prima della consegna.

Più il serramento diventa importante per dimensioni e peso, minore è lo spazio per l’improvvisazione.

Ecco perché nei progetti più complessi preferisco confrontarmi in anticipo con il progettista e con l’impresa.

Perché la posa degli infissi in quota dovrebbe essere valutata già in fase di progetto

Questo è probabilmente il punto che considero più importante.

Quando lavoro con architetti, progettisti e imprese, cerco sempre di evitare che le diverse competenze si incontrino per la prima volta il giorno dell’installazione.

Immaginiamo una grande vetrata destinata a un appartamento ai piani alti.

Il progettista ha scelto dimensioni e caratteristiche del serramento. L’impresa ha organizzato le lavorazioni. Il serramentista arriva in cantiere.

Solo in quel momento ci si accorge che l’elemento non può attraversare le scale.

Tecnicamente il problema può anche avere una soluzione, ma abbiamo trasformato qualcosa che poteva essere pianificato in un imprevisto di cantiere.

È proprio questo che cerco di evitare.

Architetto, impresa e serramentista devono parlarsi prima

In un intervento articolato ci sono almeno tre esigenze che devono incontrarsi.

  1. L’architetto o il progettista deve poter realizzare la soluzione prevista dal progetto.
  2. L’impresa deve coordinare le lavorazioni e rendere disponibili gli spazi necessari.
  3. Il serramentista deve poter movimentare e installare il prodotto nelle condizioni corrette.

Quando queste valutazioni vengono condivise in anticipo possiamo controllare meglio aspetti come:

  • dimensioni dei serramenti,
  • caratteristiche del vano,
  • accessibilità,
  • percorso di movimentazione,
  • arrivo al piano,
  • sequenza delle lavorazioni e successiva posa.

Questo approccio diventa ancora più importante negli immobili di pregio, dove spesso lavoriamo con aperture importanti, soluzioni architettoniche su misura e materiali che devono essere protetti durante tutte le fasi del cantiere.

Una volta arrivato al piano, comincia la vera posa del serramento

C’è un errore di percezione che vorrei evitare.

Vedere il serramento arrivare correttamente al piano con una gru può dare l’impressione che la parte più importante del lavoro sia terminata.

Dal punto di vista prestazionale, invece, è proprio a quel punto che comincia la posa in opera.

Il serramento deve essere inserito nel vano secondo quanto previsto dal progetto di posa e il collegamento con l’edificio deve permettere di preservare nel tempo le prestazioni che ci aspettiamo dal prodotto.

La serie UNI 11673 dedica specifica attenzione proprio alla posa in opera dei serramenti. La UNI 11673-1 riguarda requisiti e criteri di verifica della progettazione su misura della posa, mentre la parte 4 affronta i criteri di verifica dell’esecuzione. UNI sottolinea inoltre come una posa inadeguata possa compromettere le prestazioni termiche, energetiche e acustiche attese dal serramento.

È un principio molto semplice:

un serramento performante rimane tale solo se anche il modo in cui viene integrato nell’edificio è coerente con quelle prestazioni.

Per questo il sollevamento in quota non sostituisce una posa qualificata: serve semplicemente a mettere il serramento nelle condizioni di poter essere installato correttamente.

Sicurezza nell’installazione di serramenti in altezza

Quando entrano in gioco altezza, mezzi di sollevamento e movimentazione di elementi pesanti, la sicurezza non può essere considerata un dettaglio operativo.

Ogni intervento deve essere valutato in relazione alle condizioni effettive del cantiere e affidato a operatori e professionisti con competenze adeguate alle attività previste.

Nei casi in cui l’attività esponga effettivamente gli operatori al rischio di caduta dall’alto si entra inoltre nell’ambito dei lavori in quota, per i quali la prevenzione assume un ruolo particolarmente rilevante. INAIL ricorda che le cadute dall’alto rappresentano uno dei principali rischi nel settore edilizio.

È anche per questo che non credo nelle soluzioni standard.

Un intervento al quarto piano di un edificio con ampio spazio esterno può presentare condizioni completamente differenti da una posa alla stessa altezza in un centro storico, in una strada stretta o in un immobile con accessi limitati.

L’altezza è soltanto uno dei parametri da valutare.

Il caso Due B Service: serramenti movimentati in quota con gru

Il video che accompagna questo articolo mostra un intervento reale Due B Service nel quale è stato necessario movimentare i serramenti in quota attraverso l’utilizzo di una gru.

Ed è proprio osservando questo tipo di lavorazione che si capisce perché preferisco parlare di organizzazione dell’intervento e non semplicemente di “montaggio della finestra”.

Prima che il serramento raggiunga il vano ci sono già state altre decisioni.

Bisogna conoscere ciò che stiamo movimentando, individuare il punto da raggiungere, organizzare il sollevamento e coordinare l’arrivo al piano con le fasi successive.

Il video mostra la parte più visibile dell’operazione.

Dietro, però, c’è ciò che considero realmente importante: la pianificazione necessaria affinché il serramento possa arrivare nel posto giusto e nelle condizioni necessarie per procedere poi con la posa.

Infissi ai piani alti: gli errori che cerco di evitare

Nei cantieri complessi, molti problemi non derivano necessariamente dalla qualità del serramento.

Nascono dall’aver considerato troppo tardi ciò che circonda la sua installazione.

Uno degli errori più comuni è quindi ragionare soltanto sulle dimensioni del vano e non sul percorso necessario per raggiungerlo.

Un altro è separare completamente fornitura, movimentazione e posa.

Sono fasi diverse, ma devono poter dialogare.

Infine eviterei di considerare l’utilizzo di una gru come una soluzione da decidere all’ultimo momento perché “il serramento non passa”.

Quando sappiamo in anticipo che l’intervento interessa piani alti, grandi vetrate o accessi difficili, la logistica dovrebbe entrare nella valutazione del progetto fin dall’inizio.

Quanto costa installare infissi in quota?

Non considero corretto indicare un prezzo standard per la posa di infissi in quota, perché il costo può cambiare sensibilmente da un intervento all’altro.

Bisogna valutare almeno le caratteristiche dei serramenti, il numero degli elementi da movimentare, l’altezza da raggiungere, l’accessibilità dell’edificio, le condizioni dell’area esterna, il mezzo necessario e l’organizzazione complessiva del cantiere.

Una grande vetrata da portare a un piano alto in un edificio facilmente accessibile può richiedere un’organizzazione completamente diversa dalla movimentazione di più serramenti in una strada con spazi ridotti.

Per questo preferisco valutare il progetto reale, invece di fornire un costo indicativo che potrebbe non avere alcun rapporto con l’intervento.

Installare serramenti ad altezze elevate significa progettare anche ciò che avviene prima della posa

Quando scegliamo un infisso prestiamo molta attenzione al materiale, all’estetica, al vetro, alle prestazioni termiche e acustiche.

Sono aspetti fondamentali.

Ma soprattutto quando parliamo di serramenti ai piani alti, grandi vetrate o installazioni in edifici con accessi complessi, dobbiamo fare un passo indietro e chiederci anche come quel prodotto arriverà fisicamente fino al punto previsto dal progetto.

È qui che esperienza di cantiere e progettazione devono incontrarsi.

Nel mio lavoro con Due B Service cerco di intervenire il prima possibile proprio per questo: valutare non soltanto quale serramento installare, ma come integrarlo realmente nell’edificio e come organizzare le fasi necessarie per arrivare a una posa corretta.

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